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Social Media come Leva di Brand Positioning nel Luxury Hospitality: Il Caso Capri Tiberio Palace

Con quest’articolo voglio raccontarvi un progetto che rappresenta il culmine del mio percorso accademico e professionale: la mia tesi per l’esame finale presso la IATH Academy (International Academy of Tourism and Hospitality).

Il cuore di questo lavoro è l’analisi di come i social media possano trasformarsi da semplici vetrine a vere e proprie leve strategiche per il posizionamento di un brand nel settore dell’ospitalità di lusso.

Il Contesto: L’Ecosistema Unico di Capri

Il progetto si è sviluppato seguendo il mio stage come Digital Marketing Assistant presso il Capri Tiberio Palace, tra giugno e agosto 2025.

Capri non è solo una destinazione; è un mercato polarizzato dove la competizione si gioca su standard altissimi. Pensate che nell’isola gli hotel a 5 stelle rappresentano quasi il 30% delle strutture, a fronte di una media nazionale dell’1%. In questo scenario, il Tiberio Palace si distingue come un’icona capace di fondere il design contemporaneo di Giampiero Panepinto con il glamour della “Dolce Vita”.

La Sfida: Dal “Rumore Visivo” alla Strategia

Nonostante il prestigio della struttura, l’analisi iniziale ha rivelato alcune criticità che rischiavano di de-posizionare il brand online:

  • Deficit Visivo: Contenuti non sempre allineati agli standard di eccellenza.
  • Assenza di Strategia: Mancanza di un Piano Editoriale (PED) strutturato.
  • Competitive Gap: Uno svantaggio digitale rispetto ai principali competitor.

Per rispondere a queste sfide, ho applicato il Framework scientifico della EHL Hospitality, che evidenzia come la comunicazione dei valori aziendali sia spesso trascurata (occupando solo l’1,71% dei contenuti), ma rappresenti in realtà un driver fondamentale di valore economico e engagement.

La Mia Strategia in Tre Step

Ho strutturato l’intervento seguendo un percorso logico e operativo in tre fasi:

1. Brand Cleaning & Integrity

Il primo passo è stato il “ripristino della coerenza”. Ho effettuato una pulizia digitale, archiviando contenuti obsoleti o di bassa qualità per eliminare il rumore visivo e garantire che ogni immagine riflettesse la promessa di eccellenza dell’hotel.

2. Sviluppo del Piano Editoriale (PED)

Siamo passati a una gestione professionale con un calendario programmato basato su quattro pilastri narrativi: Experience, Design, F&B e Wellness. La costanza operativa prevedeva 3 post settimanali, alternando Reel, Caroselli e Storie, integrando anche i contenuti generati dagli ospiti (UGC).

3. Contenuti “Meaningful” e Valoriali

In linea con il framework EHL, ho spostato la narrazione sull’autenticità e l’artigianato locale. Lo storytelling si è concentrato sui dettagli dell’arte e della cultura caprese, trasformando l’hotel in un custode del territorio per differenziarlo dai grandi resort standardizzati.

I Risultati: La Forza dei Dati

L’applicazione di questa nuova strategia ha prodotto risultati immediati nel periodo di analisi (giugno 2025):

  • Visualizzazioni: 127.331 impression, con un incremento del +125,6%.
  • Copertura (Reach): Un aumento del +136,7%, intercettando un vasto pubblico di non-follower (50%).
  • Community: Incremento netto dei follower del 10,4%.

Conclusioni: Il Social come Asset Strategico

Questo caso studio dimostra che, nel lusso, la pianificazione e la coerenza estetica non sono costi accessori, ma componenti essenziali della Value Proposition.

Ogni pixel deve essere una promessa di eccellenza. Il successo di questo progetto, che ha costituito la mia tesi finale alla IATH Academy, conferma che uno storytelling di qualità può influenzare profondamente il processo decisionale del cliente d’alto livello.

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